I miracoli dell’ Aloe vera: chiacchiere o verità?

Si sente molto spesso parlare di Aloe vera e dei suoi effetti disintossicanti sul nostro organismo ma di rado ci vengono fornite spiegazioni dettagliate sulla composizione di questa pregiata pianta e sulle ragioni per cui viene così spesso impiegata per alleviare molti disturbi della salute, soprattutto legati a malfunzionamenti dell’intestino, ma anche connessi a semplici irritazioni della pelle o infiammazioni di vario genere.
Proprio per questo, prima di arrivare a spiegare le ragioni dell’efficacia dell’Aloe, in questo articolo tratteremo approfonditamente della storia, della composizione e degli impieghi che la riguardano.

L’ Aloe: una pianta dalle millenarie proprietà benefiche

L’ Aloe, da circa 5000 anni, è considerata una pianta dai molteplici effetti benefici per la salute.
In natura ne esistono centinaia di specie, la più utilizzata delle quali è la cosiddetta Aloe Barbadensis, più comunemente nota col nome di Aloe vera.

Questa pianta trae le sue origini dall’Africa ed è costituita da foglie di consistenza carnosa, distribuite a ciuffi spinosi che possono arrivare a circa 70 cm di lunghezza.
Il momento in cui l’Aloe arriva a contenere in sé la concentrazione più elevata di nutrienti è intorno ai 4-5 anni di vita, quando finalmente ne vengono raccolte le foglie allo scopo di estrarvi i i principi attivi necessari alla realizzazione dei prodotti curativi che oggi possiamo reperire facilmente sul mercato.

Lavorazione dell’Aloe vera

Per preservare i principi attivi dell’Aloe vera, le foglie devono essere lavorate a freddo subito dopo la raccolta, così da garantire che le sostanze benefiche contenute al loro interno non subiscano deterioramenti.
La parte gelatinosa, interna alla pianta e molto preziosa per gli usi che se ne ricavano, viene estratta tramite decorticazione, mentre la parte esterna viene scartata in quanto possiede proprietà lassative e pertanto irritanti per l’intestino, dovute alla presenza di una sostanza detta Aloina. Ecco perché è sconsigliabile bere bevande ottenute dalle foglie intere di Aloe.

I prodotti derivati dall’utilizzo dell’Aloe vera e le loro funzioni disintossicanti

Dalla pianta di Aloe vera si ricavano essenzialmente due prodotti:

– il succo (bevanda)
– il gel (di uso topico)
– gli integratori dimagranti come Aloe Vera Slim

Le funzioni curative di questi derivati sono dovuti all’azione di:

– vitamine
– sali minerali
– amminoacidi
– enzimi
– mucopolisaccaridi.

Questi ultimi, in particolare, non sono nient’altro che carboidrati in grado di svolgere un ruolo gastroprotettore e antinfiammatorio e costituiscono il motivo principale per cui l’Aloe è così utile al nostro organismo.
Il più importante fra i mucopolisaccaridi è l’Acemannano, un potente antinfiammatorio, capace di creare una membrana protettiva sulle pareti dell’intestino, alleviando così disturbi come l’acidità di stomaco e il reflusso gastroesofageo.

Le bevande a base di Aloe hanno perciò funzioni depurative sul nostro apparato intestinale proprio in ragione della presenza di questa sostanza.
Altra funzione che ha l’Acemmannano è quella di essere un valido immunostimolante, poiché incentiva la produzione di macrofagi che si nutrono di sostanze estranee, potenzialmente dannose per la salute.
Infine ha anche un’azione antibatterica e antifungina nell’uso topico.

Proprio parlando di utilizzi a livello locale, un accenno merita il gel a base di Aloe, che viene molto impiegato per i suoi effetti idratanti e nutrienti su pelle e capelli, ma anche per le sue qualità emollienti e antinfiammatorie, per problematiche legate a dermatiti o escoriazioni.

Il succo d’Aloe: è davvero così prezioso per fegato, stomaco e intestino?

Tornando alla nostra amata bevanda d’Aloe e alla dibattuta questione sulla sua effettiva efficacia nel proteggere e aiutare fegato, stomaco e intestino nel ripristino delle loro funzionalità “normali”, la risposta è assolutamente positiva.
Il succo d’Aloe lenisce le mucose di questi organi e, in particolare, aiuta il fegato nell’ eliminazione delle tossine.

Come deve essere un buon succo d’Aloe e dove trovarlo

Veniamo allora a stabilire i criteri che una bevanda a base di Aloe vera debba rispettare per essere all’altezza della reputazione di questa pianta dagli effetti quasi miracolosi.
Concentrato, biologico o con l’aggiunta di principi attivi che sia, il succo d’Aloe deve comunque sempre avere una prerogativa fondamentale: la presenza di mucopolisaccaridi in un quantità tale da garantirne l’efficacia.

La soglia minima di polisaccaridi che deve contenere un buon estratto di Aloe è di circa 6000 mg per litro. Inoltre sarebbe preferibile che non includesse Aloina, per gli effetti sgraditi di cui abbiamo accennato sopra.
Dove trovare il succo d’Aloe vera? Semplice, oltre che in vari siti web, una buona bevanda d’Aloe non manca mai nella farmacie o parafarmacie e in molte erboristerie ben rifornite. Il monito è solo controllare che rispetti i criteri anzidetti.

E allora cosa aspettate? Acquistetelo e testatene subito gli effetti benefici!