Siamo abituati a pensare al caffè come a una piacevole pausa da godersi in tutta tranquillità. Da soli o in compagnia, al bar o a casa, a fine pasto o nel bel mezzo di una giornata, il caffè rappresenta, soprattutto per noi italiani, un momento tutto da gustare.

Il suo effetto non è solo quello di essere piacevole al palato, ma anche, e soprattutto, quello di risultare fisiologicamente eccitante. Ciò è dovuto alla concentrazione di caffeina in esso contenuta, una sostanza che agisce sull’organismo andando ad attivare funzioni che regolano l’umore, la circolazione sanguigna e l’apparato tiroideo.

A cosa serve la caffeina

Pochi sanno che la caffeina possiamo trovarla in molti altri alimenti oltre al caffè e che si tratta di una sostanza che si presta a molteplici usi oltre a quello di mantenere alta la concentrazione.

Viene infatti usata per migliorare le prestazioni sportive, per contrastare l’emicrania, per ridurre sintomatologie respiratorie, per il trattamento di patologie neurodegenerative e per accelerare il processo di dimagrimento (o per stabilizzare il peso corporeo).

La caffeina, così come molte altre sostanze energizzanti appartenenti alla famiglia degli alcaloidi, è un elemento naturale che si trova in semi, frutti e foglie di diverse piante, quali caffè, tè, guaranà, cacao, noce di cola e bacche di mate.

Il suo effetto stimolante la rende particolarmente adatta alle bevande che consumiamo comunemente come caffè, tè, coca cola e infusi, ma anche, come dicevamo poco sopra, per accelerare il metabolismo qualora si voglia perdere peso, e per avere delle prestazioni sportive qualitativamente migliori.

Effetti sull’organismo

Le potenzialità di questa sostanza che va ad agire sui diversi meccanismi biologici sono sempre più evidenti e incoraggianti.

La caffeina viene assorbita in fretta dall’organismo attraverso l’intestino andando ad interagire nell’immediato col sistema nervoso centrale. È questo il motivo per il quale, dopo l’assunzione di caffè, la sensazione di eccitazione è pressoché immediata.

Nello stesso tempo sprigiona i suoi effetti anche sull’apparato cardiocircolatorio aumentando il battito cardiaco e la pressione sanguigna, motivo per il quale va ad incidere sul metabolismo basale.

Non solo, la caffeina induce il senso di sazietà andando ad interagire con l’ipofisi, con la conseguenza indiretta che, riducendo l’introduzione di cibo, viene limitato anche l’apporto calorico causa dell’aumento di peso.

Ha inoltre la capacità di ottimizzare l’attività degli enzimi che smaltiscono energia e riducono l’attività di produzione di grassi.

Funzione dimagrante della caffeina

La caffeina deve il suo effetto stimolante nella perdita di peso alla capacità di provocare un maggiore dispendio energetico e un incremento nella produzione di calore corporeo. È per questo che rientra in quella categoria di integratori chiamati termogenici.

Si tratta di integratori che, in presenza di un regime dietetico controllato e ipocalorico, aiutano il dispendio di calorie incrementando il metabolismo basale. Questo non è altro che un meccanismo per diminuire la massa grassa a favore di quella magra.

Anche se un corretto stile di vita, con adeguata attività fisica e una sana alimentazione, rappresenta l’elemento indispensabile per chi decide o ha necessità di perdere peso, la caffeina risulta essere comunque un buon attivatore metabolico che contribuisce all’aumento del dispendio energetico.

Come utilizzare la caffeina

Le dosi necessarie ad attivare i meccanismi sopracitati non sono standard, ma vanno rapportate alle esigenze personali di ognuno e, soprattutto, alla risposta dell’organismo.

Evitare il fai da te è sempre buona norma quando si tratta di dimagrimenti importanti. Il suggerimento è quindi quello di affidarsi ad esperti che possono consigliare il giusto consumo di caffeina anche attraverso gli integratori che si possono trovare in commercio.

Questo al fine di evitare effetti collaterali dovuti ad un consumo eccessivo di caffeina. Effetti come insonnia, emicrania, nausea, agitazione o irritabilità che non sono particolarmente gravi, ma risultano essere piuttosto fastidiosi.

Quindi, anche se l’argomento è un po’ più complesso, in linea di massima si può affermare che, per ottenere un risultato evidente nella perdita di peso, occorre consumare circa 200 mg di caffeina al giorno.
Mentre la massima dose tollerabile è di 400 mg al giorno.

Integratori a base di caffeina

Oggi la caffeina ha assunto un ruolo di primo piano tra gli integratori che vengono utilizzati per incrementare la perdita di peso e contrastare, laddove necessario, l’obesità. Esistono studi clinici al riguardo che ne consigliano l’uso e la somministrazione anche in ambito clinico.

Gli integratori che si possono assumere per potenziare l’assunzione di caffeina possono essere puri, ovvero essere composti dal solo principio attivo, oppure essere combinati con altre sostanze come vitamine o minerali.

In entrambi i casi, il consiglio è quello di limitare il consumo simultaneo di altri cibi o bevande energizzanti per evitare gli effetti collaterali descritti precedentemente.

Il consumo eccessivo di caffeina è comunque sempre sconsigliato in gravidanza, allattamento, o quando siamo in presenza di deficit cardiocircolatori importanti.